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Progetto SCENARIO: Verso una scheda informativa standardizzata per il paziente oncologico e ematologico

Il counseling rappresenta un punto di contatto fondamentale tra farmacista clinico e paziente oncologico ed ematologico dove emergono potenziali problemi farmaco-correlati e le azioni per supportare i bisogni del paziente nella gestione della propria terapia.

Uno strumento che favorisce questo dialogo è la scheda informativa farmaco-specifica. Tuttavia, le schede informative farmaco-specifiche sono spesso centro-specifiche e eterogenee nei contenuti e nelle indicazioni per il paziente.

Nell’ambito del Progetto SCENARIO ci siamo occupati di analizzare i materiali già in uso in diversi centri italiani, metterne in luce differenze e punti di contatto, e individuare quali siano ritenute le fonti informative più adeguate per la redazione delle schede. 

Il percorso verso la standardizzazione delle schede informative

La standardizzazione di un modello di scheda informativa è avvenuta attraverso due fasi:

  1. Analisi qualitativa: sono state raccolte e confrontate le schede informative utilizzate in sette centri italiani con farmacisti clinici esperti in counseling oncologico.
  2. Consensus Delphi: un panel di 17 farmacisti esperti ha valutato i contenuti, le fonti e gli aspetti organizzativi (come le interazioni farmacologiche, le terapie complementari o CAM, e la gestione domiciliare degli effetti avversi).

Requisiti minimi per le schede informative

Grazie al processo di consensus, è stato identificato un nucleo informativo essenziale che ogni scheda farmaco-specifica dovrebbe contenere:

  • Nome commerciale, principio attivo e dosaggio.
  • Posologia dettagliata e indicazioni sulla gestione della dose dimenticata.
  • Gestione degli effetti avversi (ADRs) più comuni e indicazione di quelli da segnalare tempestivamente al medico.
  • Avvertenze chiare sulla conservazione corretta del farmaco.

Dall’analisi è emerso che il 58,8% dei professionisti coinvolti utilizza già schede farmaco-specifiche, basandosi principalmente sul RCP e sulla letteratura scientifica per elaborarne i contenuti.  L’RCP si conferma la fonte prioritaria anche per la gestione di interazioni farmacologiche e CAM, sebbene per queste ultime si registri una maggiore eterogeneità nelle fonti.

Rimangono invece aperte alcune aree che non hanno raggiunto il consenso unanime (come l’inserimento dell’immagine del farmaco, lo schema grafico della terapia o le modalità di consegna), elementi che potrebbero essere integrati come requisiti facoltativi o personalizzabili.

Maggiori dettagli sui risultati dell’analisi sono disponibili qui.

Una cartella di strumenti disponibili per tutti gli associati

Dai risultati di questa analisi è nato un laboratorio in cui si stanno elaborando le schede farmaco-specifiche per i principali farmaci oncologici/ematologici per via orale. 

Le schede sono consultabili in questa sezione . Gli strumenti verranno presentati il 9 ottobre in occasione del XIV Congresso Nazionale SIFaCT


[Poster]

[schede farmaco]